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13 dicembre 2012

SHOPPING (ONLINE) :: Esaldi.it HELPS YOU



Natale è sempre più vicino, c’è chi ha già comprato tutti i regali, chi, invece, aspetta il 24 sera per prendere le ultime cose al volo, non senza l’ira delle commesse che odiano tutti i clienti quel giorno (o sempre?). Quest’anno, come capita ormai da qualche tempo, molti preferiscono lo shopping online alla "bolgia" dei negozi e non solo per i regali di Natale.
Ed ecco che arrivo io a darvi consigli preziosi per i vostri acquisti in rete. È già da un po’ che ho scoperto il meraviglioso mondo dei “codici sconto”, preziosi per pagare qualcosina (a volte un bel po’) in meno rispetto al prezzo di partenza, ma trovarli non è sempre facile. Infatti, mi è capitato di dover fare diverse ricerche prima di trovarne qualcuno valido, a volte con scarsi risultati. A darci un ulteriore aiuto ecco che, un bel giorno, spunta Groupon con le sue allettanti (ma non sempre) offerte giornaliere, che ci offrono city deals su una vasta scelta di prodotti.


Bene, ora cosa pensereste se vi dicessi che esiste un sito che, non solo raggruppa tutti i codici sconto disponibili in rete, non solo raggruppa tutti i city deals e le vendite private, ma vi dà anche le valutazioni sui migliori siti di shopping online e, per di più, tutto suddiviso per categorie? Yuppy!! (Eh magari non proprio questo, ma il concetto è chiaro).
eSaldi.it fa tutto questo, e mi sa che da oggi sarà un valido alleato per tutte le ragazze, e i ragazzi, che come me (soprattutto quando ho la febbre), perdono il controllo dei propri clic sul tasto “acquista”. 
Le sezioni sono veramente tante, beauty, abbigliamento, accessori e molte altre. 
Molto interessante è la sezione di eSaldi dedicata ai codici sconto Glossy Box, da poco, diventata anche "green", perfetta per noi devote al cruelty free. Tra le tante, è ovvio che l'attenzione delle fashion addicted ricadrà sulla categoria abbigliamento e accessori, e in materia di shopping online Asos è certamente uno dei nostri "cavalli di battaglia", infatti, esiste anche una sezione di eSaldi dedicata proprio a questo sito, cliccate qui  per vederla.
Le sorprese non finiscono qui, perché sulla loro pagina Facebook potrete partecipare al Giveaway natalizio, con regali a sorpresa che verranno man mano svelati e che si prospettano davvero interessanti. Curiosi vero? Avete tempo fino al 28 dicembre per partecipare.


Cosa aspettate? Correte sul sito per scegliere quello che fa più al caso vostro, e completate gli acquisti natalizi in economia. Niente di meglio, senza neanche dover affrontare il traffico, la follia della gente in preda al panico da regali e le commesse "sclerate".
Spero di esservi stata utile, buono shopping online!




24 novembre 2012

iPHONE ACCESSORIES :: GIZMON iCA



I'M AN iPHONE ADDICTED. Da quando questo "cellulare" (che è più un aggeggio infernale, come direbbe mia nonna) è entrato a far parte della mia vita, niente è più uguale. Chi lo possiede ti comprende, ma chi è rimasto alla vecchia e cara tecnologia tradizionale, ti odia. E c'hanno pure ragione! Basta un momento libero, anche un minimo istante, ed ecco che le nostre mani non possono resistere dal prenderlo. 



Facebook già aveva contribuito a distruggere buona parte della nostra esistenza, ma lui ha completato l'opera. E poi Twitter, Instagram, Pinterest, Foursquare e chi ne ha più ne metta. Maledetto App Store!


Così se non siete ancora in possesso di "Satana" [cit.] almeno ora sapete cosa vi aspetta. Comunque sia non potrei più farne a meno e chi mi sta intorno dovrà pur farsene una ragione, sono in aereo e grazie a lui posso scrivere questo post per distrarmi dal fatto che sono su una cosa metallica con le ali che vola a migliaia di metri da terra (sì, sono quasi un ingegnere, ma mi piace chiamarla scatola metallica!).
Tornando a noi, chi possiede un iphone entra automaticamente nel loop degli accessori. Soprattutto delle cover, anche perché bisogna pur proteggerlo questo preziosissimo compagno di vita.
Ne esistono di tutti i tipi, di tutti i colori, materiali e forme ed è un vero spasso cercare nel web quelle più originali e introvabili. Questa volta però la scoperta è avvenuta in un negozio fantastico di Udine, lo "Storage American Vintage". Il regno degli amanti del vintage americano, dai mobili ai vestiti, passando per una miriade di accessori e oggetti molto fighi provenienti direttamente da oltre oceano. Tra questi la mia attenzione è ovviamente ricaduta sulle iphone cases e ne ho viste di tutti i tipi, ma oggi mi voglio concentrare su GIZMON iCA. 



Una cover che trasformerà il nostro iphone in una macchina fotografica retrò. Gli amanti di quest'arte, che purtroppo è ormai anche una moda, non potranno resisterle.


Esiste in tre varianti di colore, più la versione GIZMON iCA MILITARY (in total black), con la possibilità di coordinare una custodia perfettamente in stile, per tenere l'iphone al collo come una vera macchina fotografica. Per chi non trova un negozio dove acquistarla, per fortuna c'è la Shoplist sul sito ufficiale.








I LOVE TECHNOLOGY! THANKS STEVE.



31 ottobre 2012

DESIGN :: HAPPY BDAY LOUIS GHOST


La voglio! Queste le mie parole la prima volta che l'ho vista. 
Io, come vi ho già detto in un vecchio post, adoro la plastica, o per essere più tecnici, il policarbonato. Quindi è inevitabile amare follemente Kartell, brand che ormai è diventato il simbolo assoluto del design fatto di policarbonato trasparente, leggero e bellissimo, "portavoce" di un design divertente, originale e raffinato in modo unico.


Disegnata da Philippe Starck nel 2002, quest'anno compie 10 anni, trascorsi alla grande direi. 
“In realtà, la sedia Louis Ghost è auto-progettata. É una ‘Luigi qualcosa’, una sorta di spettro, di riflesso, l’ombra di una sedia in stile che ho chiamato Louis Ghost, il fantasma Louis”, queste le parole del creatore.  Starck, con quella che ormai è un'icona Kartell, è riuscito a reinventare una poltrona barocca, rendendola contemporanea per stile, materiali e metodo di produzione. La Louis Ghost è prodotta per iniezione del policarbonato in un solo stampo, niente a che vedere con i falegnami che realizzavano la sua antenata in chissà quanti giorni. 
Zero imbottiture, zero decori, zero barocca. Ma tanto elegante, minimal, lussuosa nella sua semplicità. Familiare nella forma, ma innovativa in tutto il resto.


Dopo di lei tante altre sedute si sono succedute, citandone alcune, la Victoria Ghost, gli sgabelli Charles Ghost, quella pensata per i più piccoli, la Lou Lou Ghost, fino ad arrivare agli ultimi della casa, gli sgabelli bar One more e One more please. Ma lei resta la regina, la sedia di design più venduta al mondo, il best-seller Kartell. 
In onore di questo anniversario il brand ha deciso di lanciare un contest fotografico "LOUIS GHOST AND ME". Tramite un'applicazione dalla pagina Facebook tutti gli utenti, di qualsiasi nazionalità, potranno caricare immagini della sedia, specificando la posizione geografica alla quale si riferiscono le foto, ognuna in formato JPG con dimensione massima di 1MB. La scadenza del concorso è il 28 febbraio 2013 e i vincitori verranno eletti il 15 marzo 2013. Il premio in palio, per le tre foto vincitrici, è una "Louis Ghost Special Edition - 10TH anniversary", firmata da Philippe Starck.
Negli ambienti che progetterò da grande ci sarà sempre posto per una Louis Ghost, così come nel mio cuore. Happy birthday Louis!










“Il successo universale della sedia Louis Ghost non viene dalla progettazione, ma dalla memoria comune. La Louis Ghost è stata elaborata dal nostro subconscio collettivo, è soltanto il risultato naturale del nostro passato, del nostro presente e del nostro futuro” Philippe Starck











18 ottobre 2012

ECO.CO' DIVENTA UN BLOG A IMPATTO ZERO


Finalmente Eco.cò diventa ECO a tutti gli effetti!
Grazie a Co2Neutral che pianterà un albero per me, così la mia produzione di anidride carbonica verrà neutralizzata per 50 anni. Già, perché tutti inquiniamo il pianeta, tutti contribuiamo a surriscaldarlo. Come poteva Eco.cò non aderire a questa campagna? Amo la natura più di ogni altra cosa al mondo, ma tutti dovremmo amarla. Dovremmo amare il nostro pianeta, perché amandolo aiuteremo noi stessi a vivere meglio. Con un pianeta che respira tutti potremmo respirare meglio. Non è mica una novità che a causa del surriscaldamento globale tutto sta cambiando, le temperature del pianeta stanno cambiando, i ghiacciai si stanno sciogliendo e gli orsi polari nel giro di qualche anno si estingueranno. 
Per questi motivi tutti dovremmo impegnarci a dare il nostro piccolo, ma grande, contributo per salvare il pianeta. Chiudete l'acqua mentre vi lavate i denti, spegnete le luci quando non vi servono, utilizzate lampade a risparmio energetico, non utilizzate la lavatrice a temperature elevate se non necessario, fate la raccolta differenziata (anche se in una città come Palermo può sembrare tempo sprecato, fidatevi è sempre un gran passo avanti). Queste sono solo una minima parte delle cose che possiamo fare per salvaguardare l'ecosistema.
Tutti dobbiamo essere coinvolti e attivi nel processo di ecosostenibilizzazione (complimenti a chi riesce a leggerlo senza impappinarsi!) delle nostre vite. Dai bambini agli anziani. 
Greenpeace ha recentemente calcolato che nel 2020 Internet consumerà più energia di Francia, Germania, Canada e Brasile messi assieme ed ha perciò intitolato il suo ultimo rapporto: “Quanto sono sporchi i tuoi dati”. Per dare un'idea, una mail produce dai 4 ai 19 grammi di Co2 e la gestione di un blog arriva a rilasciarne nell'atmosfera 3,6 kg in media all'anno, cifra destinata a salire in proporzione al numero dei visitatori...
Questi i dati riportati da DoveConviene.it. 
Ecco perché ho deciso di aderire alla campagna CO2Neutral promossa da questa azienda eco-friendly. 
Un albero assorbe in media, secondo un calcolo prudente, 5 kg di Co2 all'anno, trasformandola in ossigeno. L'albero piantato per me da DoveConviene può vivere fino a 50 anni e compensare il mio blog per.... mezzo secolo!
Inoltre, grazie alla partnership con Iplantatree, DoveConviene mi assicura che l'albero sia piantato nel rispetto della biodiversità, in luoghi adatti (rimboschimento dopo eventi climatici gravi o dopo interventi umani scorretti) e con garanzie di trasparenza. 
Se vuoi informarti e aderire visita CO2NEUTRAL e diventa anche tu CO2neutral.


Il pianeta ringrazia!


15 ottobre 2012

JELLY ARCHITECTURE :: BOMPAS & PARR



Amo l’architettura, sto studiando per farsì che diventi il mio mestiere, ma ancor più amo le gelatine. Ebbene sì, sono una mangiona golosa. Direte voi, ma che c’entra l’architettura con le gelatine?
Grazie a due ragazzi che si sono messi in testa di realizzare architetture di gelatina,  le due cose sono dolcemente legate.
Sam Bompas ed Herry Parr, 28 anni, professione “Jellymongers”. Venditori di gelatine, così si definiscono.
Ma loro sono molto più che venditori di gelatine, sono artisti, architetti e imprenditori. Sam è la mente creativa, Herry, architetto, è colui che trasforma le idee di Sam in realtà, trovando il modo pratico per realizzarle.
La loro Food Art è esplosa a livello mondiale durante il London Festival of Architecture nel 2008. In quella occasione, questa giovane coppia di sconosciuti creativi ha organizzato il Jelly Banquet. Una gara per premiare “l’Ultimate Jelly Architetc”, ovvero la migliore architettura di gelatina, alla quale hanno partecipato nomi del calibro di Norman Foster (con il Millenium Bridge) e Richard Rogers (con l’Aeroporto di Barajas), vinta poi da Anna Liu con la versione gelatinosa del suo padiglione mobile Fresh Flowers.

FRESH FLOWRS PROJECT
FRESH FLOWERS JELLY

Ma in che modo Bompass & Parr riescono a realizzare le loro archi-gelatine? Certo è che in commercio non esistono stampi così sofisticati da poter riprodurre architetture complesse come la Cattedrale di Saint Paul. Per questo, gli stampi, li producono loro. Herry Parr li disegna al computer e poi i progetti vengono inviati a un 3D printer che li restituisce con un modello pieno. Successivamente, scelgono se produrre nel loro laboratorio lo stampo in plastica oppure se farlo riprodurre a degli artigiani in rame stagnato. Nel loro studio hanno collezionato circa un milione di stampi. Quelli in rame vengono venduti ai clienti più esigenti a partire da 800 sterline, circa 930 euro. 
Non so proprio come facciano a digerire delle gelatine prodotte in degli stampi che costano quanto uno stipendio medio… Per pagarli a così caro prezzo gli acquirenti non dovranno certo essere operai della Fiat, o casalinghe disperate. Beati loro!
Cosa darei per dare un morso alla cupola di San Pietro, o al Duomo di Milano…



ST PAUL'S CATHEDRAL

Per il momento vi lascio con la ricetta della mia gelatina preferita (ovviamente vegan) e con un sito dove poter acquistare gli stampi per realizzarle a casa vostra. Non saranno belle come la cattedrale di Saint Paul, ma di certo saranno più economiche!

GELATINA DI FRAGOLE
  • 500ml di succo di mela limpido senza zucchero aggiunto
  • 2 cucchiaini da the di agar-agar* in polvere
  • un cestino di fragole
  • 2 limoni biologici
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna grezzo
*è un'alga ricca di sali minerali. Venduta in fiocchi o in polvere, viene usata per preparare gelatine, budini e per addensare, in alternativa agli addensanti di origine animale.

Si fa bollire 5 minuti il succo di mela con l’agar-agar e nel frattempo si cuociono per pochi minuti le fragole con lo zucchero e la buccia di un limone a filini. Si versa il tutto negli stampini e quando si è raffreddato si mette in frigorifero. Il giorno dopo si toglie un’ora prima di consumarlo.


Qui trovate il link al sito dal quale ho preso la ricetta.
Qui trovate il link per acquistare gli stampi.





11 settembre 2012

NOSTALGIAPORTAMIVIA :: SMEMO STORY


2013
FRIENDS

Fin dal primo anno di università sogno il giorno della mia laurea. Cosa indossare per la discussione della tesi, cosa indossare per la festa, che scarpe mettere e come legare i capelli, ma tranquilli, mi sono anche chiesta che argomento di tesi avrei scelto. Ho sempre pensato che sarà uno dei giorni più belli della mia vita, e ho sempre detto “non vedo l’ora di laurearmi!”. Ora, che a separarmi da quel giorno sono solo pochi mesi, sono ancora certa che sarà uno dei giorni più belli della mia vita, ma tutta questa voglia che arrivi non ce l’ho più, perché? Perché ho capito che da quel giorno in poi tutto sarà diverso. Diventerò ufficilamente adulta, dovrò cercarmi un lavoro (possibilmente retribuito!?) e inizieranno le responsabilità vere. 
Sì, insomma, finisce la pacchia!
Quindi, ho iniziato ad avere nostalgia feroce dei bei tempi. Quelli della scuola ovviamente. A chi non manca il liceo, o le medie?
Il primo giorno di scuola, il motorino, le prime uscite di sera con gli amici (di nascosto, ovviamente…), la ricreazione, le emozioni adolescenziali. Mi manca tutto, soprattutto la beata spensieratezza. Tra le cose che mi mancano c’è n’è anche un’altra, il diario.
Diari gonfi fino a scoppiare, pieni di scritte, di dediche e di foto, quando ancora le foto le sviluppavamo. Più era gonfio, più era figo.  Gonfi di ricordi, perché ogni pagina era descritta non solo con parole e foto, ma anche con tutto quello che di materiale poteva entrarci. Se si andava al cinema, il biglietto si conservava per attaccarlo nel diario, se un’amica scriveva un “bigliettino” durante le lezioni, diventava subito un cimelio incollato nel diario, una volta io ho persino incollato la palettina del gelato come “souvenir” di un’uscita con le amiche!  Vabé, per fortuna non tutte erano esagerate come me…
Comunque, riguardare questi piccoli mattoni colorati pieni di “vita” è sempre un piacere, soprattutto a distanza di anni. 


Leggendo questo mio breve racconto, oltre ad avervi fatto venire i lacrimoni nostalgici, pensando al diario cosa vi viene in mente? A qualsiasi ragazzo/a, nato/a tra il 1980 e 1990 può venire solo una cosa in mente: LA SMEMO.
Il diario per eccellenza. Ogni anno diversa, ogni anno nuova, con un tema diverso e una copertina nuova da rovinare, ma OGNI ANNO. Dal 1979 ad oggi.
La mela, il suo simbolo, si è sempre evoluta cambiando colore e posizione, di copertina in copertina. Ma la Smemo, resta sempre la Smemo! Farei una mostra nazionale, raccogliendo tutte le Smemo di chiunque voglia donarla, per celebrarla dal 1979 al 2012. Quanto sarebbe bella… con i racconti, le testimonianze e i ricordi di milioni di ragazzi di epoche diverse. Chissà che non prendano spunto da questa mia idea per realizzarla davvero! O chissà non l’abbiano già realizzata in passato (?).
La causa scatenante di questa mia nostalgia improvvisa?
Vedere la Smemoranda al supermercato, attorniata da mille ragazzini indecisi sul colore da prendere.
Per questo vi mostro l’evoluzione nel tempo di questo fantastico “pilastro” adolescenziale di ogni ragazzo. Come dicevo prima, la Smemo ogni anno è dedicata a un tema diverso che viene raccontato tramite i disegni e le storie dei celebri “amici di smemo”. Quest’anno, a 35 anni dalla pubblicazione della prima agenda, il tema è “FRIENDS”. 
Perché essere amici significa soprattutto scambiarsi le idee e farle girare, come la Smemo tra i banchi.
La Smemoranda è anche l’unico diario in Italia ad essere EMISSION FREE. Come non amarla?

2012
DREAM: IL SOGNO CUORE
2011
BEAUTIFUL DAY: IL GIORNO PIU' BELLO


2010
CHE STORIA!

2009
MSG FOR YOU!
2008
ON/OFF
2007
FREE TO BE FREE

2006
IMMAGINA CHE...

2005
M'AMA NON M'AMA

2004
CHE MONDO

2003
ODI ET AMO


2002
GIRIAMO PAGINA... TANTA VOGLIA DI CAMBIARE
(4 tonalità diverse ispirate ai colori del cielo)

2001
LA SECONDA VOLTA

(4 tonalità di rosso, dall'arancione chiaro alla cera lacca)


2000
DUEMELA
QUELLO SPORCO ULTIMO MITO

1999
VA' A QUEL PAESE

1998
CATTIVI PENSIERI
(in verde e in grigio scuro)

1997
DIAMO I NUMERI!

(è la prima volta che la Smemo esce con le copertine diverse, 
una variante rosso fragola e una "fuori di testa" nera e grigia)
1996
IL MEDITERRANEO
(la scritta era disponibile in colori diversi)


1995
CON IL CUORE E CON LA MENTE


1994
AMICI E NEMICI


1993
LA NOTTE


1992
IL SOGNO E L'UTOPIA

1991
LE AMERICHE


1990
IL DUEMILA


1989
IL GIOCO

1988
IL UMERO 10


1987
L'AVVENTURA

1986
L'AMORE

1985
IL GIALLO

1984
MADE IN ITALY


1983
GARIBALDI


1982
DI QUI ALL'ETERNITA'


1981
(interno fucsia acceso)

1980
(l'unica stampata a righe)


1979
LA NUMERO UNO




P.S: BUON INIZIO SCUOLA A TUTTI GLI ADOLESCENTI E UN GRAZIE SPECIALE ALLE MIE AMICHE CHE HANNO RESO (E RENDONO TUTT'ORA)  DIVERTENTE E SPECIALE L'UNIVERSITA'.